01 Mar '09 -
Bombe nucleari ad Aviano: non è l'Italia (e i suoi cittadini) a decidere
ATOMICHE NELLA BASE AVIANO (PORDENONE):
SENTENZA DELLA CASSAZIONE: IL GIUDICE ITALIANO NON E' COMPETENTE SULLA RIMOZIONE
Il giudice italiano non può ordinare agli Stati Uniti di rimuovere gli ordigni atomici presenti nella base aerea statunitense di Aviano.
E' quanto sostiene la Cassazione con la sentenza numero 4461, che ha dichiarato il difetto di giurisdizione dell'autorità italiana in merito al procedimento aperto davanti al tribunale di Pordenone. Il comitato VIA LE BOMBE aveva chiesto di dichiarare illegittima l'installazione dei 50 ordigni atomici presenti nella base militare alla luce del grave e attuale pericolo incombente sulla salute e sulla vita, nonché di obbligare gli Usa alla rimozione di tali bombe.
L'immunità degli Stati Uniti discende dalle previsioni del trattato del Nord Atlantico, "che escludono la giurisdizione dello stato cosiddetto 'di soggiorno' in ordine a tutte le domande riguardanti attività di diritto pubblico aventi un nesso immediato con l'espletamento dei compiti propri degli organi del Patto Atlantico e ciò in base al ricordato criterio della immunità ristretta che non trova deroga neppure in presenza di attività idonee a ledere o porre in pericolo la vita, l'incolumità personale o la salute dei cittadini dello stato ospitante". La base militare, dice ancora la Cassazione, si inserisce indubitabilmente, come ufficialmente conclamato dallo stesso governo italiano, nell'ambito delle iniziative volte a realizzare un apparato difensivo nell'interesse comune di due stati, a tutela della rispettiva sicurezza e nel rispetto di obblighi convenzionalmente assunti". Le attività che si svolgono nella base di Aviano, dunque, "vanno ricollegate all'esercizio di poteri non sindacabili dagli organi di giurisdizione dello Stato ospitante e appaiono altresì giustificate in base a quanto richiesto dal Patto Atlantico".