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20 Apr '07 -
MARCIA PER LA PACE

12 maggio 2007

RICONVERTIRE, DISARMARE, SMILITARIZZARE I TERRITORI

ore 15.30 concentramento marcia
Comando Corpo di Armata di Reazione Rapida della NATO
SOLBIATE OLONA - via per Busto Arsizio

ore 18.00 arrivo presso parco AVIS-AIDO
 pz. Gramsci - FAGNANO OLONA

a seguire ristoro; interventi di Vittorio Agnoletto, don Andrea Gallo, Fabio Corazzina,  comitati di Cameri "NO F35" e Vicenza "No dal Molin"; concerto con HIERBAMALA e WALCERESIO ROOTS ENSEMBLE

è previsto un servizio di pullmini per il ritorno a Solbiate Olona

ore 12.00 presidio all’aereoporto di Cameri (NO)
NO AI CACCIABOMBARDIERI F35 - anche a Cameri gli investimenti pubblici siano usati per produzioni di vita e non di morte
- contatti:340.0731179 e-mail: no_f35@libero.it

NON SI PUO’ OPPORSI ALLE GUERRE SENZA GUARDARE AL LUOGO IN CUI SI VIVE

La provincia di Varese “ospita” importanti fabbriche belliche e un Comando della NATO pronto a condurre operazioni difensive e offensive anche fuori dall’area della NATO: ciò la rende un luogo strategicamente importante nella costruzione e mantenimento della guerra.
Sulla sponda piemontese del Ticino, l’aeroporto militare di Cameri è destinato all’assemblaggio degli F35, cacciabombardieri potenzialmente anche di testate nucleari: il progetto USA (Lockheed Martin Corporetion) è sostenuto dall’Italia con ingenti finanziamenti pubblici, a cui si aggiungerebbero gli altissimi costi per l’acquisto di un centinaio di veivoli.
DisarmiAMO la PACE è una rete di associazioni, gruppi, sindacati e singole persone che operano per un mondo senza guerre, col fine di  evidenziare e contrastare  la complicità del territorio che abitiamo alla guerra, di proporre possibili soluzioni alternative che promuovano invece la pace, di evitare un’assuefazione alla guerra, svelando che essa non è un evento naturale inevitabile, ma che sono scelte economiche e politiche a prepararla e a condurla.
Il 20 maggio 2006 abbiamo promosso una Marcia per la Pace partecipata e colorata, mostrando i luoghi della guerra della nostra provincia; una marcia che ha unito persone con storie e culture differenti, che ha creato relazioni e legami fra associazioni pacifiste, che ha saputo costruire rete fra esperienze diverse. Una marcia che anche quest’anno rifaremo, con lo stesso spirito.

 
Veniamo da luoghi lontani, talvolta anche estranei l’uno all’altro.
Percorriamo sentieri che attraversano terre diverse.
Parliamo lingue che spesso faticano a intendersi.
Ascoltiamo le voci di chi sussurra o urla, nella terra che abitiamo.

Abbiamo guardato – oltre i confini delle nostre vite quotidiane –
là dove affondano le mani rapaci del nostro benessere.
Vediamo terre devastate dalla guerra infinita,
che strazia corpi e strappa tesori.

Abbiamo guardato – al di qua dei confini delle nostre vite quotidiane –
qui, dove generiamo intelligenze e strumenti e strategie per la guerra infinita.
Vediamo la Base NATO, per il controllo e il comando di operazioni militari
che sentiamo dire essere “missioni di pace”;
Vediamo Agusta, Aermacchi ed il loro indotto, per la produzione e il commercio di armi
che sentiamo dire essere il vanto della “provincia con le ali”;
Vediamo che la guerra infinita è generata anche qui, nella terra che abitiamo,
nelle scuole che formano le nuove generazioni,
nelle fabbriche che ci danno ricchezza,
nei giornali che raccontano nascondendo la verità,
nelle istituzioni che sviliscono la costituzione calpestando l’articolo 11.

Abbiamo visto e ci siamo riconosciuti in un cammino di pace con la volontà di:
- disarmare le nostre coscienze e le relazioni fra i popoli;
- riconvertire il tessuto economico della nostra terra verso beni ecologicamente compatibili e  socialmente desiderabili.
E invitiamo a un cammino di pace, che:
- manifesti l’opposizione alla produzione e al commercio delle armi e alla presenza di insediamenti militari nella nostra terra
- sia di monito ai decisori politici ed economici del territorio: “se vuoi la pace, prepara la pace”
- testimoni la possibilità di una relazione dolce fra i popoli di questa Terra.

 

Chiediamo a tutti/e di portare una bandiera della pace. Daremo anche quest’anno vita a una marcia dove saranno rappresentate le diverse articolazioni del movimento contro la guerra e per la pace, che convergono sul documento disarmiAMO la pace. A chi crede giusto esaltare la violenza diciamo che consideriamo questa esaltazione incompatibile con le nostra iniziativa, che vuole mettere al centro il valore della pace, dei diritti, della giustizia e della convivenza 

 

PARTECIPA ANCHE TU….
www.disarmiamolapace.altervista.org
disarmiamolapace@email.it